202609.09
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Diffamazione aggravata per il blogger che non controlla i contenuti

La permanenza di articoli denigratori pubblicati su un blog integra l’ipotesi di diffamazione aggravata a carico del gestore del blog (e può concorrere col reato di atti persecutori). Questo è quanto stabilito dalla Sezione quinta della Cassazione penale, sentenza n. 27079/2026.

Questa decisione si richiama ad un precedere sentenza n cui la Corte di Cassazione aveva evidenziato che “il blogger risponde del delitto di diffamazione nella forma aggravata ai sensi dell’ articolo 595, comma 3 c.p. per gli scritti di carattere denigratorio pubblicati sul proprio sito da terzi quando, venutone a conoscenza, non provvede tempestivamente alla loro rimozione atteso che tale condotta equivale alla consapevole condivisione del contenuto lesivo dell’altrui reputazione e consente l’ulteriore diffusione dei commenti diffamatori”.

La responsabilità dell’amministratore del blog trae origine non dall’art 57 cp in quanto la norma in oggetto è applicabile alla sole testate giornalistiche telematiche e non anche ai diversi mezzi informatici di manifestazione del pensiero, ma sussiste se vi sono elementi che denotino la compartecipazione dell’amministratore all’attività diffamatoria , ed la mancata rimozione della notizia , presuppone che vi sia una condivisione della stessa.

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