Lettera di DAZN contro il Pizzotto: come difendersi
Nei mesi scorsi Dazn ha invitato da alcuni utenti un lettera con cui chiedeva all’utente di versare euro 500,00 per chiudere bonariamente un causa che gli avrebbe visti parte contro la famosa piattaforma di streaming sportiva, a casa dell’utilizzo del Pizzotto per la visione di eventi sportivi visibile solo a pagamento .
Cosa fare se si riceve queste lettere? si tratta di un multa di una sentenza di condanna o che altro e se non si paga cosa succede?
Innanzitutto occorre esaminare quali sia l’ eventuale norma che si DAZN pensa che l’utente abbia violato: si tratta delle legge n 93 del luglio 2023 meglio conosciuto come legge anti pizzotto una norma che tutela la proprietà intellettuale di eventi accessibili solo previo pagamento, dove il canale ha precedentemente acquistato i diritti di immagine.
La piattaforma ha ottenuto i nomi a cui ha indirizzato le lettere a seguito di un indagine condotta dalla Procura di Catania che ha smantellato una rete di oltre 2500 canali privati che garantivano l’accesso gratuito ai canali a pagamento tra cui DAZN
E da qui nascono i primi problemi riguardanti dati sensibili e privacy : i l GDPR , ovvero il regolamento europea sulla protezione dei dati , stabilisce che ogni trattamento deve basarsi su di una base giuridica precisa, ciò significa che che i dati raccolti per un indagine penali non possono automaticamente esser usati da un azienda per chiedere un risarcimento , se non esiste una base legale autonoma e trasparente-
E’ importante stabilire inoltre che ancora nessun processo è stato instaurato e la lettere di Dazn non è nè una multa né una sanzione , ma semplicemente una richiesta di chiusura bonaria ; in sostanza il se il destinatario delle lettera sceglie liberamente di pagare ( non esisto ad oggi alcun imposizione) DAZN si impegna a non andare in giudizio-
L ‘eventuale pagamento può avere però un effetto preciso ovvero quello di rinascere implicitamente la propria responsabilità , cosa che potrebbe avere un peso in un eventuale processo indipendentemente dall’intervento o meno di DAZN come parte civile.
In un processo penale sarà infatti necessario dimostrare che un determinato indirizzo Ip riferibile ad un persona, sia stato usato per guardare contenuti illegali in un certo giorno, ad una certa ora, da un certo dispositivo .
Tuttavia l’indirizzo IP identifica una linea non chi la usa, le lo stesso indirizzo Ip può essere manipolato . Attraverso il mero utilizzo del’indirizzo Ip non è possibile fondare una responsabilità certa in capo al titolare di quell’indirizzo, egli potrebbe avere cliccato anche senza sapere che il contenuto fosse illecito.
La verifica della ricondicibilità soggettiva di un IP non può quindi essere presunta, ma deve essere dimostrata con rigore , attraverso un accertamento tecnico indipendente.
In altre parole all’ accusa non basta dire che quel collegamento è tuo ma deve provare che lo hai effettivamente usato tu nella consapevolezza di commettere un illecito operazione tutt’altro che facile .
Pertanto si consigli a chi ha ricevuto questo tipo di lettera da parte di DAZN , prima di intraprendere qualsiasi pagamento di rivolgersi ad un legale.