202511.24
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Quella casa nel bosco: il provvedimento del tribunale dei minorenni di L’ Aquila . Spiegazione

Quando si parla di un argomento cosi delicato come la responsabilità genitoriale nei confronti di minori e l’accertamento da parte di un Tribunale della stessa, prima di parlare ed esprimere qualsiasi tipo di giudizio categorico, bisognerebbe prima conoscere la materia complessa e delicata del diritto dei minori e poi aver letto con estrema attenzione il provvedimento .

Per prima cosa c’è da dire che, non è stato quello dell’allontanamento dei figli minori dai genitori un provvedimento emesso dall’oggi a domani, ma dopo mesi di processo, relazioni e ed ammonimenti ai genitori di porre in essere condotte al fine di tutelare i propri figli . Ammonimenti a cui i genitori non hanno minimamente dato seguito .

Il provvedimento del Tribunale si basa essenzialmente su tre aspetti determinanti 1) la condotta processuale dei genitori 2) Il pericolo derivante dalla mancanza assoluta di socialità da parte dei minori 3) la tutela dell’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa .

  1. Il giudice del tribunale dei minorenni di L’Aquila ha evidenziato che i genitori dei minori non sono stati affatto collaborativi ed hanno posto in essere condotte processuali ed extra processuali che hanno evidenziato una basso livello di responsabilità genitoriale. I due infatti si sono rifiutati di sottoporre i figli ad accertamenti sanitari obbligatori , per constatare il loro grado di salute fisico e psichico in consequegenza di quello stile di vita cosi estremo scelto dai genitori , hanno perfino preteso, per dare il consenso alla visita un compenso di Euro 50.000,00 a figlio . Inoltre alla richiesta del tribunale di presentare una relazione tecnica che certificasse la condizione dello stabile abitativo, essi hanno depositato in giudizio una relazione del tutto insufficiente a dimostrare le condizioni dell’immobile idonee alla tutela dell’integrità fisica dei minori, senza produrre nemmeno i documenti necessari previsti dalla legge come il certificato di collaudo statico, né la conformità di tutti gli impianti elettrico idrico e termico che in realtà non potevano essere prodotti vista l’essenza di detti impianti. Inoltre sono state rilevate altre condotte censurabili da parte dei genitori , come quella di aver fatto partecipare i filgi ad un trasmissione televisiva nazionale (Le Iene) violando in questo modo il diritto dei minori alla riservatezza e alla tutela dell’identità personale. i genitori con questi comportamenti hanno mostrato di voler mettere in primo piano l’esito favorevole del procedimento , anziché la tutela dei diritti dei proprio filgi.
  2. Anche il fatto della mancata frequentazione di una scuola da parte dei minori ha avuto la sua rilevanze nel provvedimento, ma non tanto per un percolo di lesione del diritto all’istruzione da parte dei minori, ma bensì su di una ben più importante lesione del diritto alla vita di relazione previsto dall’art 2 COST; produttivo secondo i giudici, di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico dei minori stessi. Dettagliatamente spiegate nel provvedimento . Anche per quello che riguarda la scolarizzazione privata comunque i genitori hanno prodotto in giudizio documentazione insufficiente.
  3. E’ stato infine reso necessario l’allontanamento dei minori dall’abitazione familiare in considerazione del pericolo per l’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge. In sostanza quindi Il Tribunale ha ritenuto insufficiente al fine di proseguire l’interesse dei minori , la responsabilità genitoriale dei genitori , per i motivi esposti ed conseguentemente ne ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare, al fine di provvedere a tutte quelli adempimenti necessari alla tutela dei minori cosi come previsto dalla legge e dalla convenzioni internazionali , cosa che, restando nel contesto familiare non sarebbe stata possibile fare. La scelta quindi di uno stile di vita cosi estremo infine non può essere imposta a dei bambini che non hanno ancora sviluppata a pieno la capacità di discernimento –

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