201411.20
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Entra in vigore la negoziazione per le separazioni ,dubbi

Il Decreto legge 12 settembre  2014 è stato convertito in legge con alcune importanti modifiche ,tra quali quella  per cui si può addivenire ad una soluzione transattiva mediante accordo tra avvocati senza bisogno di passare  dal Tribunale  anche per le separazione con figli minorenni o maggiorenni non auto sufficienti .

Tuttavia il tenore della norma rende questa possibilità assolutamente non obbligatoria ovvero lascia alla parti la facoltà di scegliere questo tipo di risoluzione oppure il solito ricorso con il decreto di omologazione da parte del Tribunale, la vecchia separazione consensuale per intendersi.

Sarà quindi una scelta delle parti quella di ricorrere o meno alla negoziazione assistita.

La separazione negoziata a differenza di quella classica fatta in Tribunale però espone l’avvocato a rischi non indifferenti, al comma 4 dell’art 6 della convertito decreto si prevede una sanzione da euro duemila ad euro diecimila nei confronti di chi omette la trasmissione dell’accordo raggiunto all’Ufficiale dello Stato civile entro dieci giorni.

Qui ,come direbbe il grande Bardo, c’è il primo intoppo, quale avvocato consiglierebbe o consiglierà , visto che i decreto è già stato convertito ai propri clienti di ricorrere all mediazione assistita in tema di separazione , con la presenza di una simile spada di damocle sulla testa ,come la sanzione di cui sopra? Ed ancora in presenza di figli minori l’accordo raggiunto dovrà essere obbligatoriamente sottoposto al vaglio del PM , chi ci assicura in questo caso che i tempi per l’approvazione saranno inferiori agli attuali tempi dell’omologa presidenziale? Si investe infatti un ufficio come quello del PM di una valanga di accordi da provare senza che questi si sia mai occupato di diritto di famiglia, quando ci metterà il Pm a porre il nulla osta?

Entrambi questi dubbi fanno propendere secondo chi scrive a scegliere ancora una volta la classica strada del tribunale facendo venire meno la ratio propria della norma quella di deflazionare il lavoro dei Tribunali stessi.


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